DIMMI CHE SERVIZI HAI, TI DIRO’ CHE CITTA’ SEI!

“Dove sono il Dispensario Farmaceutico o la nostra Posta o l’Isola Ecologica? E come faranno i nostri studenti ad andare negli istituti senza trasporti adeguati?”

Nelle gare di formula 1, quando accade un incidente, entra in pista la safety-car, che ha il compito di rallentare le auto in competizione fino al momento in cui la pista è nuovamente percorribile e liberata dalle auto incidentate. Ecco, ad Artena sta succedendo la stessa cosa. I servizi (Trasporti, Farmacia, Posta, Isola Ecologica, Rifiuti, ecc.) segnano il passo, rallentano, quasi si fermano in attesa che qualcosa accada, che chi fornisce le prestazioni si svegli, che i servizi possano riprendere la loro funzionalità al passo veloce, costante, che possano riprendere la loro normalità.
Artena, purtroppo, sta procedendo in regime di safety-car, a velocità ridotta, in attesa del nuovo via, in attesa che accada il miracolo, cioè, che finalmente i Servizi (lo dice lo stesso termine: “Attività, prestazione fornita da un ente pubblico o privato volta a soddisfare determinati bisogni della collettività sia in ordine materiale, sia in ordine sociale, culturale, ecc” – Dizionario a cura di T. De Mauro, ed. Paravia 2000) possano tornare…al servizio dei cittadini, di noi artenesi, che invece siamo costretti a seguire passo passo l’andamento lento, sconcertante, farraginoso di coloro che forniscono le prestazioni.
Tanto per rompere il ghiaccio che è lo stesso che tiene bloccato alcuni servizi, esaminiamo il caso della Farmacia che fornisce una prestazione indispensabile per i cittadini. Il nostro servizio farmaceutico segna il passo. Era stato promesso, ormai alcuni mesi fa, che erano in corso alcune soluzioni quali l’apertura del Dispensario Farmaceutico, e il bando per la riapertura delle farmacie private. Ricordo che ad Artena, con i suoi quindicimila abitanti, ha la necessità, prevista dalle norme vigenti, di servirsi dell’attività di numero tre farmacie sul proprio territorio. Attualmente è funzionante la sola comunale, un servizio quindi, completamente deficitario ormai da mesi. Un’emergenza farmaceutica che è balzata agli…onori della cronaca e della comunità farmaceutica e nazionale. Un bel primato, non c’è che dire!
Esaminiamo ora il servizio postale. Fino a pochi anni fa, in Città vi erano due uffici postali, ma dopo la trasformazione avvenuta da parte di Poste Italiane, sul territorio è in funzione un solo ufficio, con conseguente scadimento del servizio per quanto concerne la qualità. Non è ragionevole addebitare l’inefficienza conclamata con lo spostamento a Velletri del centro smistamento corrispondenza o con la mancanza di personale, che influisce negativamente sulla procedura di consegna della stessa corrispondenza. Il conseguente ritardo comporta per il cittadino artenese la ricezione ritardata di bollette (luce, gas, telefono, acqua, ecc) con il pesante rischio di dover pagare more o con i possibili distacchi delle utenze.
Altro problema apparentemente di difficile soluzione è quello del trasporto pubblico dell’azienda Cotral. Il raggiungimento delle sedi scolastiche fin dagli anni passati è stato, per i ragazzi artenesi, un vero e proprio calvario. La mancanza di mezzi, con conseguente super affollamento di passeggeri, ha costretto molto spesso gli studenti di arrivare in ritardo alle lezioni scolastiche e al ritorno nelle proprie abitazioni.
Il problema, già di per se gravissimo, sarà accentuato a settembre con la riapertura delle scuole, se sarà ancora necessario il mantenimento del distanziamento sociale all’interno dei bus, previsto dalle norme anti covid-19.
Più volte mi sono chiesto che fine abbia fatta la famosa isola ecologica di lontana memoria. Era stato assicurato che la città avrebbe fruito di un luogo stabile dove poter conferire i rifiuti ingombranti, RAEE, ecc Il tempo è passato dalle promesse fatte e nell’attesa noi artenesi abbiamo usufruito della “eco stazione mobile” in piazza Livatino, nel solo giorno del sabato e per circa quattro ore. Per quanto riguarda neon o led, ad esempio, ne ho accumulate una certa quantità in attesa dell’agognata “Isola”.
Ciò che vi ho descritto è una nota spesa della nonna? No, non è così perché l’efficienza dei servizi è una cartina tornasole che identifica una città vivibile e a misura d’uomo, da una invivibile, e che indica una città con la “c” maiuscola, resa appetibile anche ai turisti. Essi sono attratti non solo dai monumenti, dalle vestigia giunte a noi dopo migliaia di anni, dai prodotti enogastronomici, ma anche dai servizi efficienti che la città offre. Ecco, mi viene in mente una frase, una perla di saggezza che calza a pennello parlando dei servizi (o disservizi) di questa nostra Artena: “Dimmi che servizi hai e ti dirò la qualità della vita della tua città”. Un aforisma?