DIPENDENTI- AMMINISTRATORI, CHE BOTTE!

La polemica tra Amministratori e Dipendenti Pubblici si acuisce per le questioni sindacali irrisolte e per i rapporti ormai ai minimi termini tra i lavoratori e gli organi politici. A scatenare la polemica due conciliazioni con il Prefetto andate deserte per l’assenza dell’amministrazione e una delibera di giunta che minaccia il trasferimento di dipendenti senza indicare quale criterio è stato adottato. I dipendenti comunali hanno chiesto la revoca di tale atto

E’ stato dato poco risalto alla notizia della furiosa polemica fra Dipendenti Comunali ed Amministratori, i cui rapporti si sono ridotti al lumicino.
A scatenare l’ennesimo battibecco sono state due conciliazioni programmate di fronte al Prefetto, entrambe deserte per l’assenza dell’amministrazione comunale e un atto deliberativo di giunta comunale, prodotto dopo la seconda conciliazione e dopo alcune polemiche che avevano investito dipendenti e organi amministrativi, che paventa il trasferimento di personale. Non ci addentriamo nella polemica, pubblichiamo, però, il comunicato che i sindacati CGIL e CISL hanno inviato agli organi di stampa

Si riportano nel presente comunicato stampa le risultanze dell’Assemblea Sindacale convocata dalle OOSS Locali CGIL CISL e UIL facenti capo al Comune di Artena e svolta lo scorso 14 gennaio.
Si è immediatamente portato a conoscenza dei dipendenti in assemblea il prosieguo dello stato di agitazione nei confronti dell’amministrazione Comunale di Artena, che ha disatteso, a nostro giudizio ormai da due anni, ogni regola sulle corrette relazioni sindacali, non liquidando ai propri dipendenti numerosi istituti contrattuali, ritardando ogni possibile convocazione della commissione trattante, nonostante le numerose richieste delle OO.SS..

Il mancato rispetto delle regole sulle corrette relazioni sindacali, e soprattutto nei confronti dei dipendenti comunali, è emerso con tutta la sua forza quando le rappresentanze territoriali hanno chiesto un tavolo di conciliazione alla Prefettura di Roma, per poter evitare uno stato di agitazione che avrebbe potuto portare a uno sciopero dei dipendenti comunali. A giugno del 2021, al tavolo della conciliazione, oltre alla Prefettura e alle rappresentanze sindacali si è seduto il solo responsabile, pro-tempore, del servizio 1 – Personale investito in quel momento dell’incarico di presidente della delegazione trattante, dopo le dimissioni da tale compito istituzionale del Segretario Comunale. Lo stesso dichiarò che non aveva ricevuta alcuna delega da parte dell’amministrazione a rappresentarla, né aveva avuto mandato per poter discutere nella suddetta conciliazione.

A questo punto la Prefettura, la Rsu e le organizzazioni sindacali FP CGIL – CISL FP hanno dovuto prendere atto e chiudere il tavolo di conciliazione con esito negativo, invitando l’amministrazione comunale ad intraprendere tutte le iniziative istituzionali affinché fossero risolti tutti i problemi inerenti la liquidazione degli istituti contrattuali.
Le OO.SS. e la RSU, pur confermando lo stato di agitazione del personale, hanno chiesto ai dipendenti comunali di continuare a lavorare con impegno e dedizione con spirito di sacrificio e di abnegazione, per evitare disservizi ai cittadini.
Questo impegno e questa dedizione, più volte sarebbero stati minati, da comportamenti poco consoni da parte di alcuni rappresentanti politici comunali che avrebbero continuato, con frasi populistiche ed oramai anche troppo abusate nel corso di questi anni, a parlare di fannullonismo da parte degli stessi dipendenti comunali, creando, a nostro parere, un pericoloso astio che potrebbe in qualsiasi momento sfociare in episodi di aggressione sia fisica che verbale nei confronti dei dipendenti stessi.

Quindi i dipendenti comunali, che hanno sempre svolto il loro dovere con passione, immediatezza e spirito di sacrificio, nonostante la mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione, hanno dovuto far fronte anche all’ondata di commenti social più o meno invettivi da parte dell’opinione pubblica, senza alcuna presa di posizione da parte degli organi politici dell’ente.

Nonostante questo, e nonostante lo stato di agitazione, si sottolinea ancora una volta, che i dipendenti hanno continuato a lavorare, lo hanno fatto sempre con lealtà e sincerità, per dare un servizio il più proficuo possibile alla comunità.
Da giugno a dicembre, la delegazione trattante si è riunita una sola volta e si è deciso che il capo della delegazione trattante dovesse proporre un documento unilaterale che risolvesse la situazione, ma ciò non è avvenuto, pertanto, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali unitamente alla RSU, è stato richiesto un secondo tentativo di conciliazione alla Prefettura di Roma che si è svolto in data 14 dicembre 2021. A questo tavolo erano presenti le RSU e le OO.SS CGIL e CISL . Ancora una volta, con ulteriore mortificazione di ogni regola sulle corrette relazioni sindacali, risultava assente l’amministrazione comunale. La Prefettura, ha più volte interrotto il tavolo, per chiamare al telefono i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Artena, nelle persone del Vice Sindaco pro tempore e del Segretario Comunale, ma non ha mai avuto risposta, pertanto, stigmatizzando il comportamento dell’amministrazione comunale di Artena, la Prefettura di Roma su invito delle rappresentanze sindacali presenti ha chiuso nuovamente il tavolo di conciliazione con esito negativo.

L’Amministrazione Comunale, non solo ha evitato il confronto con la Prefettura e i sindacati, ma ha approvato addirittura una delibera di Giunta Comunale in data 28 dicembre 2021 – n. 86, con la quale si approva un atto di indirizzo di organizzazione dei pubblici uffici, che paventa ipotesi di trasferimenti di personale adducendo la giustificazione della rotazione ordinaria dei dipendenti pubblici in base alle direttive dell’ANAC sulla corruttibilità di alcuni uffici, senza alcuna informazione alle rappresentanze sindacali, prevista per legge, circa i criteri da adottare. E’ sintomatico che tale atto deliberativo sia stato approvato subito dopo un tentativo di conciliazione con esito negativo e dopo le tante troppe polemiche
che hanno investito dipendenti comunali con alcuni organi amministrativi e dirigenziali dell’Ente stesso. I dipendenti comunali, con altissimo spirito di collaborazione e con la professionalità che li contraddistingue faranno scattare immediatamente tutti gli iter per una difesa anche attraverso le vie legali, restando a disposizione della comunità e dell’amministrazione, pur non approvandone i comportamenti, che a nostro giudizio, continuano ad essere autoritari e unilaterali, senza alcun ascolto delle parti sociali.
I dipendenti presenti hanno votato all’unanimità la redazione del presente comunicato stampa da inviare ai giornali locali e non, e di richiedere ulteriormente all’amministrazione un immediato tavolo di trattativa per risolvere tutti i problemi di carattere sindacale nati in questi ultimi mesi, anzi oramai anni.
Resta inteso che in caso di ulteriore inerzia da parte del Comune di Artena le scriventi rappresentanze sindacali attiveranno tutte le iniziative sindacali e legali che riterranno necessarie per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Artena, non escludendo altresì lo sciopero di tutto il personale dipendente”.

Fin qui il comunicato stampa, dal canto nostro auspichiamo che si torni in breve ai normali rapporti e che la polemica oggi furiosa, possa in futuro essere, invece, il carburante per poter offrire ai cittadini i servizi che si aspettano.